Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 4 novembre 2010

Un gioco a somma zero che favorisce i mercati finanziari

Le Borse asiatiche sono in rialzo con l'indice regionale che sale fino al livello massimo di oltre due anni. Reagiscono al nuovo piano di facilitazione quantitativa annunciato dalla banca centrale americana. In deciso rialzo i prezzi delle materie prime. Servono 1,42 dollari per comprare un euro.

Roberto Malnati - Responsabile della gestione di Global Opportunity Investments a Lugano: "Le variazioni sul mercato del lavoro sono marginali, la bilancia commerciale non mostra movimenti notevoli, il Pil nominale potrà salire con il dollaro che si svaluta ma quello reale scenderà, i mercati finanziari sono gli unici beneficiari dell'azione della Fed".


6 commenti:

  1. Fa rabbia vedere come i giornali nazionali releghino nelle pagine centrali fatti che stanno capovolgendo il mondo. E lo dico senza enfasi.

    Potenzialmente oggi i mercati avrebbero potuto crollare (assieme a risparmi e pensioni dei cittadini), se le decisioni della Fed non fossero piaciute e, tutto sommato, non è ancora del tutto escluso che non lo facciano nei prossimi giorni.

    L'Irlanda sta andando in default, assieme alla Grecia e a chissà chi altro.

    Il Giappone, come ha detto Malnati, sta giocoforza rinunciando alla solidità della propria valuta e la cosa si ripercuoterà sui suoi cittadini. E poi a catena chissà su chi altri.

    Nel frattempo i nostri giornali sono sempre meno distinguibili dai rotocalchi scandalistici. I giornalisti, quando non sono impiegatucci obbedienti, sono vanési più attenti a farsi notare che a dare informazioni complete e comprensibili. E detto senza passione o pregiudizio: questo non è un problema di conflitto di interessi, è un problema di mancanza di competenza e professionalità di quella categoria.

    Per quanto mi riguarda, la cosa migliore di Vloganza è dimostrare che il lavoro, la professionalità e la competenza spakkano. Nessun lustrino, nessuna retorica, solo domande interessanti (forse Truman Capote disse che una domanda è tanto interessante quanto sei interessato alla risposta, ed è questo il caso) e risposte mai banali.

    E' nel mio interesse sperare non solo che Vloganza prenda piede, ma che in molti (che Luciano mi perdoni) la copino.

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  2. Alberto, ne vorrei 60 milioni come te... grazie!

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  3. Effettivamente Luciano ha fatto per ora un ottimo lavoro, effettivamente ci voleva qualcosa "di nuovo" su internet e poi è ottima l'esperienza di Luciano nel mondo economico.

    Comunque ditemi se vi piace il mio piccolo blog!!!!!!!!

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  4. Caro Luciano
    abbi fede, il buon senso ha permesso di raccogliere sempre ottimi frutti e qui tra noi vedo altresì grandi competenze. Mi attacco a questo intervento di Roberto, perchè mi piace la provocazione che prossimamente si parlerà di debito di Grecia e quant'altro. Nel 2005, in tempi non sospetti ero in giro a fare conferenze e ricordo che all'università di Torino dissi che uno dei modi per rendere responsabili i politici e più accorti i risparmiatori sarebbe stato quello di convertire i bond governativi in equity. (Non ero il solo scriteriato a pensarlo con me c'era anche Nassim Taleb)Che ne pensate tutti ? Non so quanto sia intelligente ed equo aiutare stati con politiche di bilancio dissennate. Gli assets sicuramente ne uscirebbero provati, ma ripuliti.
    Ciao Luciano
    Graziano.

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  5. Maurizio Piglia4 novembre 2010 22:05

    @ Graziano
    E' una delle idee che l'elite teme di piu...riconoscere il vero valore, il vero "prezzo" che serve fissare per uno swap debito/equity come quello che delinei tu, significa spazzare via le banche zombie, i loro azionisti e il loro management.
    La 'ripulitura" che invochi, e che sarebbe solo giusta e naturale in un mondo non ostaggio di un'elite impazzita....e' quello che cercheranno di impedire a qualsiasi costo. Letteralmente qualsiasi costo...incluse guerre civili.

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  6. @ Maurizio
    Dal 2003, anno di inizio della "mia" guerra dopo aver espresso qualche riserva (eufemismo)su come impacchettare in indici sintetici e "afrodisiaci", tutte le nefandezze che avevamo in pancia, solo in questi anni mi è stata restituita la dignità di "libero" pensatore; mi sono giocato una carriera, ma credo non sia stato inutile.
    Grazie per la condivisione.
    Un saluto.

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