Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 4 novembre 2010

Un euro a 1,52 dollari è un obiettivo molto verosimile - Forex

Il dollaro è in calo contro le valute a maggiore rendimento dopo che la Federal Reserve ha annunciato la volontà di comprare ulteriore debito di stato per un valore di 600 miliardi di dollari. L'euro sale al massimo degli ultimi nove mesi in seguito alle speculazioni sulla possibilità che la Banca centrale europea continui a non adottare misure di stimolo. Bce e Bank of England lasciano i tassi di interesse invariati.

Gabriele Vedani - Direttore generale Italia di FXCM Forex Capital Markets a Legnano: "Penso che 1,5120 o anche 1,52 possa essere un'aria di destinazione molto verosimile per il movimento dell'euro dollaro, potrebbero esserci delle fasi di storno ma la direzione è quella".

- €/$, $/¥, €/CHF


3 commenti:

  1. Carissimo Luciano sarò breve. Parola di boy scout.
    In questi giorni ho potuto ammirare interventi da manuale, ma non avevo dubbi. Una opinione che mi piacerebbe ascoltare è sulla correlazione tra il Baltic Dry Index e il CRB. Secondo il mio modesto parere tale rapporto testimonia, qualora ce ne fosse bisogno come l'enormità di denaro che cade dal cielo vada sull'equity e molto meno sui bond, ma sicuramente non dove sarebbe più opportuno. Credo sia un chiaro segnale di come sia bassa la fiducia nei confronti di un futuro prossimo su una ripresa economica. Avremo un brutto risveglio "inflazionato".
    Complimenti a tutti. Per Maurizio Piglia: anche ai miei tempi dell'università non si seguivano le chimere monetariste.
    Grazie per l'ospitalità.
    Ciao Luciano
    Graziano

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  2. Maurizio Piglia4 novembre 2010 22:12

    Caro Graziano
    Il Baltic Dry e' uno dei miei "strumenti" di navigazione sui mercati piu' utile. E uso il CRB e la sua correlazione col Baltic Dry ogni giorno. :)
    Mi piace capire cosa succede in termini reali, non in termini nominali di una valuta di riferimento in rotta per il macero.
    Mi chiedo come abbiano fatto i "neoclassics" a prendere il sopravvento e il potere...mi chiedo perche' abbiamo dormito e lo abbiamo permesso...
    Un saluto

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  3. Non sono un esperto di economia, ma credo che l'economia occidendale stia "semplicemente" attraversando un periodo di deflazione. Non è forse questo il "male" che si vuole curare con le recenti politiche "monetarie"?
    Mi piace questo spazio. Bravo Luciano.
    Aldo

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