Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 19 novembre 2010

Quello che raccontano non è quello che stanno tramando

La maggioranza del mercato azionario asiatico segna il secondo giorno di rialzo sostenuta dai titoli tecnologici e energetici mentre calano i finanziari. La Dell, il terzo maggiore distributore mondiale di computer, ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese e i prezzi del petrolio sono tornati a salire. L'euro si rafforza per il terzo giorno consecutivo.

Roberto Malnati - Responsabile gestione di Global Opportunity Investments a Lugano: "Siamo nella terra di nessuno, non è possibile dire come andrà a finire con la politica monetaria folle e dissennata della Federal Reserve perché nessuno ha mai visto una cosa del genere prima".

- Risposta a Alberto: "Non sarebbe un messaggio concreto sull'attenzione a ridurre i debiti pubblici se gli incontri internazionali simili al G20 venissero fatti in teleconferenza?"


1 commento:

  1. quali paesi presumibilmente ristruttureranno il debito? L'italia?
    Si è soliti ritenere i debiti sovrani come i più sicuri. Ma in caso di default non si può pignorare il patrimonio di uno stato.Ciò, di fatto, dal mio punto di vista, introduce una forte distorsione e mi fa pensare che sarebbe meglio non investire in debito sovrano, in particolare se detenuto in gran parte da stranieri.Ogni governo, una volta raggiunto un livello di debito elevato, non ha alcun disencentivo ad adottare politiche per il rientro del debito.Si ristruttura il debito e si riparte daccapo!

    Luigi

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