Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 15 novembre 2010

Liquidità non significa solvibilità

Le Borse europee sono in rialzo per la prima volta negli ultimi quattro giorni. L'aumento dell'attività di fusione e acquisizione e la crescita più veloce delle attese delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti assecondano l'ottimismo sulla ripresa dell'economia.

Gianluca Braguzzi - Direttore gestioni e strategie di Total Return Sgr a Mantova: "Il mercato oggi compra qualsiasi cosa sulla base di un presunta solvibilità che viene sbandierata ai quattro venti e dimentica di valutare l'effettiva liquidabilità dei titoli".

-  Remy Cointreau, BHP Billiton


3 commenti:

  1. A proposito della relazione solvibilità-liquidità, che come avete spiegato, non è automatica: la agenzie di rating, non dovrebbero garantire la solvibilità di una società, dopo averne appurato la liquidità?

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  2. Gianluca Braguzzi17 novembre 2010 00:32

    La mia fiducia personale delle agenzie di rating dopo il caso Lehman è precipitata ai minimi storici e non tende a riprendersi. Detto questo le agenzie di rating non si spingono a tanto perché per lo più valutano la solvibilità dell'emittente spesso basandosi su criteri superati a almeno non essendo in grado di rimodulare il rating con la rapidità con cui si muovono i mercati. Quindi, a parte fenomeni strutturali di illiquidità che si stanno radicando ed estendendo, il mercato stesso produce improvvisi accessi di illiquidità che sui mercati obbligazionari non avevano precedenti. Se le agenzie di rating non diventeranno veramente indipendenti e soprattutto non adegueranno l'approccio alle nuove dinamiche saranno sempre più inutili.

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  3. grande Braguss
    uno dei pochi onesti in un mondo di squali

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