Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

mercoledì 3 novembre 2010

Il tipico caso della coda che muove il cane

Il mercato azionario asiatico segna la terza sessione di rialzo consecutiva. Goldman Sachs e Deutsche Bank hanno migliorato le stime di crescita per gli indici di Hong Kong e Seoul. Salgono i titoli tecnologici e i produttori di materie prime. Il risultato delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti fa temere un ingorgo dell'attività politica. Euro sopra 1,40 dollari.

Maurizio Piglia - Responsabile investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "Quando il mercato è legato semplicemente a scoprire se riceverà o meno un torrente di quattrini creati dal nulla mi chiedo se ha un senso comune seguire i mercati finanziari, il padrone non è Obama è Bernanke".


18 commenti:

  1. Se non ci fosse Maurizio bisognerebbe inventarlo !

    B R A V I S S I M O

    Roberto

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  2. Concordo, Maurizio parla chiaro e senza peli sulla lingua, pero' i miei complimenti anche a Luciano che rivolge ai suoi ospiti sempre domande ben mirate. grazie.ciao Tommaso

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  3. Maurizio Piglia3 novembre 2010 21:37

    Ragazzi non fate cosi' che poi arrossisco. Concordo pienamente con Tommaso...Luciano e' stato bravissimo a creare tutto questo completamente da solo, Luciano ha messo insieme un gruppo di persone che ha voglia di parlare liberamente, e Luciano non deve rendere conto a nessun gruppo di potere o di pressione ma solo a Voi...i suoi "lettori", il suo pubblico. Ragazzi, questo e' il concetto originale di giornalismo, questo e' il concetto originale di democrazia, dove al potere, e alla "voce" del potere si devono poter opporre "checks and balances", contrappesi. Dove ogni voce deve avere il diritto di dire la sua versione della realta' e dei fatti, OGNI voce senza eccezioni. E ognuno ha il diritto di scegliere la spiegazione che preferisce e seguire le voci che gli danno piu' affidamento nel difendere un diritto di tutti...Per parafrasare un bellissimo film: " E' la stampa, bellezza, e tu non ci puoi fare proprio niente..." (H. Bogart).

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  4. Tutto molto chiaro.

    Continuate così!

    Aldo

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  5. Complimenti!
    Vi seguo da poco tempo ma apprezzo la chiarezza e l'incisività con cui affrontate argomenti non certo facili! Avanti così!

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  6. In altri video dott.Piglia ha parlato di deflazione se non sbaglio, mentre in quello di oggi di probabile inflazione in USA.

    Nell’agosto del 2009 Carl Walsh dell’Università della California, al simposio di Jackson Hole, disse ai banchieri centrali presenti "il padrone di casa Ben Bernanke, Jean Claude Trichet Masaaki Shirakawa, Stanley Fisher" che stavano sbagliando tutto. Bisognava promettere molta inflazione per il futuro abbassando i tassi reali attuali. Con una sola avvertenza: il rialzo del costo del denaro, una volta avvicinati all’obiettivo, deveva essere repentino.
    Il suo consiglio era però diverso da quello che avrebbe poi avanzato il capo economista del Fondo monetario internazionale Olivier Blanchard, che ha invitato le banche centrale di alzare il target di inflazione almeno al 4%. Walsh proponeva di “centrare” un determinato livello dei prezzi. Perché?
    «Più è severa la deflazione – spiegò - più ampia deve essere la successiva inflazione per far tornare i prezzi sul sentiero desiderato.

    Che ne pensa?

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  7. Meno male che il nostro Maurizio ha una visione globale e reale dei problemi, una visione che potrebbe sembrare all'inesperto solamente cinica ma che in realtà è frutto di tanta fatica ed esperienza sul campo unita ad un originale interpretazione dei principi economici.. originale nel senso che sono correttamente usati senza esserne usato. Io ho una laurea in economia conseguita alla New York University, USA 25 anni fa e nonostante mi sforzi non riesco mai a trovare un argomento di disaccordo con Maurizio.Come aveva detto R. Regan una volta a M.J. "Keep Up the good job" e grazie. Vincenzo

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  8. Ottima analisi lucida e istruttiva... Maurizio complimenti. Alessandro.

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  9. Complimenti vivissimi a Luciano e Maurizio. Bravissimi.

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  10. Maurizio Piglia4 novembre 2010 09:02

    @Gianni
    Non vedo la domanda....ma cominciamo dall'inizio. La crisi e' stata innescata dal repetino sgonfiamento dei prezzi del settore immobiliare, quindi da un fenomeno di deflazione di asset gonfiati da leveraging, securitization, e packaging in derivati e strutture varie che hanno leveraggiato ulteriormente gli asset di banche che non avevano altro mezzo per continuare a crescere i profitti che portare la leva a 42 volte il capitale (Bear Stearns..ad es...). Questa deflazione ha creato la reazione del settore privato a non caricarsi di ulteriore debito, anzi a ripagarlo per quanto possibile, e questo ha innescato una violenta caduta della domanda. Il tentativo disperato dei banchieri centrali e' di arginare la caduta della domanda inondando il sistema di moneta creata dal nulla e schiacciando i tassi reali di interesse vicino a zero su tutta la curva....ma ancora, la domanda di credito non riparte.Nessuno vuole nemmeno debito gratis, perche' la quantita' totale di debito nel sistema e' tale da aver, letteralmente, creato un'indigestione,il tentativo e' di inondare di moneta il tutto e far ripartire la domanda....tentativo per ora fallito miseramente. La liquidita'e' data non dalla pura quantita' di moneta ma dalla quantita' moltiplicata dalla velocita'; se la quantita' e' anche infinita ma la velocita' e zero, ovvero non c'e domanda di credito, e quella poca e' da soggetti che le banche considerano inaffidabili, la velocita' resta zero. E infinito moltiplicato zero da' sempre zero.Ma la quantita' infinita di moneta trova sfogo da qualche parte...e se e' moneta "di riferimento" fa decollare in maniera speculativa il prezzo delle materie prime, dei beni reali ( esclusi gli immobili, di cui esiste offerta esagerata...)con reale valore d'uso; benzina, vestiti, cibo etc...creando, nel settore privato, sempre piu' la reazione di risparmiare e tagliare il superfluo. Una deflazione ha, cioe', innescato un tentativo di reflazione con un successo sul prezzo "nominale" nella valuta reflazionata...ma con tutte le altre valute che schizzano tutte verso l'alto a compensare la troppa valuta di riferimento...che perde valore assoluto...e quindi, prima si inflaziona...e poi, probabilmente, si iperinflaziona. Ecco la sequenza ordinata del ciclo deflazione, paura dei banchieri centrali, reflazione e probabile iperinflazione.Penso che sia Walsh che Blanchard siano degli imbecilli...perche' non hanno nemmmeno nominato la soluzione per fare smettere il deleveraging, o meglio farlo magari continuare in maniera ordinata ma mantenendo livelli di consumo sostenibili...ovvero far ripartire i salari...far tornare l'inflazione degli anni '70, che era, si, inflazione da prezzi...ma anche da salari, mantenendo almeno fisso il potere d'acquisto reale...e non riducendolo drasticamente ed eliminando la classe media come negli untimi 20 anni.

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  11. Maurizio Piglia4 novembre 2010 09:08

    @Vincenzo
    Caro Vincenzo, che vuoi che ti dica, si vede che l'economia che hanno insegnato a noi due, a me 30 anni fa alla Bocconi e a te 25 fa alla NYU non era farcita delle c*****e neoliberiste, supply siders, e neomonetariste in grande voga dall'inizio dei 90 in poi e che hanno affossato il pianeta e la societa' civile....."I'll try to keep it as best as i can" e grazie a te Vincenzo!

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  12. Ancora complimenti a Vloganza e al dott. Piglia. Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire le cose come stanno (per questo i complimenti sono da estendere a tutti gli interlocutori del dott. Giovannetti). Speriamo che Vloganza possa continuare in libertà a svolgere la propria funzione; di questi tempi pensare male non si sbaglia di certo!!!!!
    Grazie per il Vs. impegno, Piero.

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  13. "Più è severa la deflazione più ampia deve essere la successiva inflazione per far tornare i prezzi sul sentiero desiderato".
    La domanda in definitiva era su questo punto dott.Piglia.

    Ma quello che mi lascia più sconcertato da questi video (in particolare da suoi) è la critica pesante che viene fatta verso la Fed in un momento di enorme difficoltà degli Stati Uniti.
    Le dico questo xchè la storia è vecchia: ai tempi di Greenspan.... mazzate di brutto anche a lui...
    Buttata lì le posso dire che a questo punto la giusta causa sarà probabilmente al 50% tra esperi di Vlog e Banche Centrali.
    Che ne dice ;)

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  14. gianni, questa insinuazione secondo cui le idee acquisterebbero maggiore valore a seconda del posto dove le esprimi mi sembra una grande sciocchezza

    eman

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  15. Eman hai interpretato male, il posto non centra niente.
    E' un video e quindi parlo di video.
    Per esempio hai tempi di Greenspan si scriveva.

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  16. Maurizio Piglia4 novembre 2010 21:57

    @gianni
    Caro Gianni, mi piacerebbe si potesse pensare ancora in termini rassicuranti come "la verita' sta nel mezzo".. :):).
    Non e' cosi Gianni.
    L'ultimo banchiere centrale indipendente Americano fu Paul Volcker.
    Greenspan fu l'artefice della "bolla" di titoli tecnologici scoppiata nel 2000 e l'iniziatore della forsennata "bolla" immobiliare che ci inghiottira' tutti...Bernanke andrebbe semplicemente richiuso con una camicia di forza, perch'e e' solo un servo di Wall Street. di un'elite impazzita che ci derubera' tutti e rendera' il futuro dei nostri figli e nipoti miserabile...se non facciamo qualcosa.
    Un saluto

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  17. @ Gianni
    A sostegno (qualora ce ne fosse bisogno) di ciò che sostiene il dott. Maurizio Piglia, posso garantire che il successore di Volcker, il signor Greenspan, incominciò a bruciare denaro nel 1998 quando una società fondata sulle idee che garantirono il Nobel Prize al Prof. Merton, andò con le gambe all'aria: era la Long Term Capital Market. Una società che sfruttava le inefficenze dei mercati e che aveva come spirito fonfatore il teorico dei mercati efficenti. Rubo una frase, al mio caro amico NN Taleb, che mi colpì allora, ma che era straordinariamente illminante: Sarebbe come dire al Papa di convertirsi all'Islam.
    Capirai quindi, caro Gianni, che un po' di preoccupazione di questi tempi, ci sia un po' concessa. Personalemente non faccio proseliti, il mio scetticismo mi ha evitato già un sacco di grane e credo che questo meraviglioso strumento che è Vloganza, offra la grande opportunità di accrescere la consapevolezza della libertà di pensiero in un mondo affascinante come quello economico-finanziario guidato solo ed esclusivamente da ciò che prevede la dottrina.
    ASAP
    Graziano

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  18. Siete molto gentili x le vostre ultime risposte, dott.Piglia e Graziano.
    Partiamo da una preparazione finanziari di diverso livello, forse x questo avevo qualche dubbio e qualche certezza e ho scritto per sapere di più. Grazie.
    Ciao :)

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