Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

mercoledì 27 ottobre 2010

Vendere euro e comprare dollari perché la Grecia continua a bruciare

Il mercato azionario europeo registra il ribasso più marcato delle ultime cinque settimane. I risultati trimestrali di società come Sap e Heineken sono inferiori alle stime. I dati economici americani annunciano un raffreddamento degli investimenti aziendali. Gli investitori mostrano i loro dubbi sul probabile approccio graduale di facilitazione monetaria che la Federal Reserve potrebbe lanciare la prossima settimana.

Riccardo Marzi - Trader indipendente a Londra: "Bisognerebbe spostare parte degli investimenti dall'euro al dollaro, sopratutto perché gli investitori stanno tralasciando i problemi della crisi del debito in Europa, la Grecia è un carbone ardente che continua a bruciare e potrebbe diventare insolvente entro il 2013".

- Sap, Heineken, Rio Tinto
- Correzione al video: "Heineken €36,36 +23,51% 1a / -4,34% 1g"


4 commenti:

  1. Che dire. Solo qualche settimana fa, Moody's si diceva "impressionata" dalle riforme della finanza pubblica greca e ora, invece, tornerebbe lo spauracchio ellenico.

    Dopo settimane di interventi sul tema "il dollaro è carta straccia", ricompaiono voci che nel breve-medio consigliano il biglietto verde.

    Apprezzabilissimo il fatto di avere (e mostrare) questa grande varietà di opinioni, però sarebbe bello anche scoprire quale sia il fil rouge che unisce gli addetti ai lavori. Ma esisterà davvero?

    Saluti

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  2. Sei sempre stato il mio idolo...da quando ridacchiavi sugli scambi giornalieri di finmatica come fosse un titolo da mib30
    Un abbraccio
    Filippo

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  3. Non mi ha molto soddisfatto questo video al di là delle capacità professioniale di Riccardo (se no Luciano non l'avrebbe intervistato!):
    alla domanda di Luciano sugli "investitori miopi" il Sig.Marzi ha fatto 2 paragoni, il primo sulla bolla del 2000 e il secondo sull'attuale possibile default della Grecia nei prossimi 2 anni.
    Lascio stare la bolla del 2000 xchè secondo me una % bassisima l'ha prevista anche tra i tanti professionisti ma parlare della Grecia con un "quasi sicuro default" x una conferenza di una pur brava società, ripeto mi lascia un pò perplesso in questo video.
    Francamente non mi ha soddisfatto l'argomento Grecia... è stato un pò come parlare della teoria del "Picco petrolifero" di Hubbert...non so se mi capite...

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  4. la Finmatica , che bei ricordi , e la tiscali ? e la freedomland?
    :)

    la conferenza a cui ho partecipato era quella dell EIU Economis intelligence unit , societa` collegata con il settimanalae "Economist"
    quello che cercavo di dire e` che al momento il tema delle tensioni nell euro si e spento, ma questo non significa che sia stato risolto.
    Anzi questo placarsi secondo me crea l opportunita` di spostarsi dall Euro.
    Per quanto riguarda la miopia degli investitori si possono fare tantissimi altri esempi, se non ci fosse le bolle nel mercato non si formerebbero

    Riccardo Marzi

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