Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 26 ottobre 2010

Tutti si aspettano che il mercato venga spinto dalla Fed

Il mercato azionario asiatico registra la prima sessione di ribasso degli ultimi tre giorni. Gli investitori temono che lo yen intorno al massimo di 15 anni contro il dollaro riduca i profitti delle società esportatrici giapponesi. In generale calo i titoli bancari e quelli legati all'attività edilizia, mentre salgono i petroliferi.

Roberto Malnati - Responsabile della gestione di Global Opportunity Investments a Lugano: "Ci si aspetta che tutto questo denaro a furia di essere pompato faccia salire gli indici azionari e faccia ripartire il mercato del lavoro".

- Risposta a
Anonimo: "Sig. Malnati mi chiedo se c'è il rischio di una possibile bolla immobiliare ed eventualmente come ci si può proteggere dal discorso del cambio?"
Luca: "Quali potrebbero essere le concessioni che la Cina potrebbe fare all'America e cosa Pechino potrebbe volere in cambio?"
Anonimo: "Dott. Malnati se è possibile vorrei sapere che opinione si è fatta sulla dichiarazione di Marchionne: Senza l'Italia la Fiat potrebbe fare di più".


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