Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 18 ottobre 2010

Il mercato si sta spostando verso un'idea di inflazione

Il mercato azionario asiatico è in ribasso dopo avere completato sette settimane consecutive di guadagno. Particolarmente pesanti i produttori di materiali in reazione al calo del prezzo delle materie prime. Il dollaro si apprezza contro tutti ma non su euro e yen, salgono le obbligazioni. Gli investitori si domandano se le azioni delle banche centrali riusciranno davvero a resuscitare l'economia globale.

Roberto Malnati - Responsabile della gestione di Global Opportunity Investments a Lugano: "La paura della deflazione viene messa davanti a tutti ma la realtà è che il mercato si sta già spostando verso un'idea di inflazione e lo vediamo sopratutto sul bund tedesco che ha cominciato a cedere in maniera significativa".

Risposta a
- Murray Newton: "Perché gli Usa non comprano tonnellate di debito cinese?"
- Anonimo: "Se l'inflazione dovesse cominciare a correre cosa farebbe la Cina e di conseguenza il dollaro, ma sopratutto come se ne accorgerà l'impiegato di Bari, l'operaio di Firenze o la casalinga di Vigevano?"


2 commenti:

  1. Sig. Malnati vorrei farle una domanda riguardo il pericolo "deflazione": la mia domanda non deriva da una mia cultura finanziaria ma da un'articolo letto su Bloomberg.
    Vorrei sapere se per il "popolino" è veramente un male la deflazione: gli stipendi non salgono ma i prezzi dei prodotti tendono gradualmente a scendere e i prezzi diventano più convenienti.
    Allore per chi potrebbe essere un pericolo la deflazione?
    L'articolo di Bloomberg dice che la deflazione può essere un male per i gruppi di interesse "particolare",come i bancari (riguardo gli alti dirigenti),per i governi che hanno bisogno di inflazione,la utilizzano per ridurre il valore dei loro debiti.
    Ci sono vincitori e vinti,il punto importante è che le persone che perdono sono più potenti di quelli che guadagno.
    Ciò potrebbe spiegare perché abbiamo sentito parlare dei pericoli della deflazione e non sui suoi vantaggi.
    Grazie se avrà tempo per un suo commento.

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  2. Per Giovanni:
    Nel frattempo che ti risponde Malnati che è un ottimo analista e conoscitore dei mercati, mi permetto di anticiparti almeno parte della risposta.
    Nell'ultima parte dell'articolo di cui ti alego il link trovi la risposta. La deflazione è il perggior cancro per l'economia. Molto peggio dell'inflazione. Se l'inflazione può essere "curata" abbastanza facilmente, la deflazione è infida e difficile da "curare". Il meccanismo della deflazione è veramente perfido e porta l'economia all'implosione. Non è bene per nessuno...Te lo posso assicurare.

    http://csifinanza.investireoggi.it/la-base-monetaria-m0-definizioni-e-andamento-degli-ultimi-mesi-7111.html

    Ciao
    Nicola

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