Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

mercoledì 20 ottobre 2010

Il mercato cinese è il più seguito dagli investitori

L'azionario asiatico è in calo per il quarto giorno consecutivo, la sequenza negativa più lunga degli ultimi due mesi per l'indice della regione. Calano i titoli immobiliari e bancari, i produttori di materie prime e buona parte della tecnologia. La Cina ha alzato i tassi di interesse per mantenere sotto controllo l'inflazione nell'economia a maggiore crescita al mondo.

Roberto Malnati - Responsabile della gestione di Global Opportunity Investments a Lugano: "Il mercato azionario cinese è ai massimi e il rialzo dei tassi non incide sui rendimenti dei  titoli di stato, di fatto con il recente apprezzamento dello yuan, nuovi soldi entrano in continuazione".

- Risposta a Giovanni: "Abbiamo sentito parlare dei pericoli della deflazione ma non dei suoi vantaggi, per il "popolino" è veramente un male la deflazione?"


1 commento:

  1. Sig. Malnati la ringrazio per risposta ma avrei da aggiungere alcune cose poi se vuole e ha tempo mi risponde.
    Proprio su Vloganza in un video si è detto:tante aziende hanno trovato molto comodo spostare la produzione nei paesi in via di sviluppo e queste aziende si sono arricchite con questo sistema ma a noi in Europa cosa è rimasto?
    E' rimasta la disoccupazione o tuttalpiù la mobilità che non è una grande cosa considerando le garanzie minime che ha il lavoratore.
    In questo contesto Sig.Malnati la deflazione non è forse uno dei primi mali: se voglio comprarmi una normale automobile con i tassi bassi me lo posso permettere anzi alcune promozioni non mi fanno pagare interessi per alcuni anni, lo stesso vale per un computer o per una televisione o altre cose.
    Quindi nel mio piccolo spendo lo stesso.
    Questo vale per me ma anche per tantissimi altri lavoratori da 1200 euro al mese.
    Spero di non aver fatto confusione e che sia abbastanza chiaro il tutto.

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