Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 29 ottobre 2010

Il famoso concetto della morte dai mille tagli

Il mercato azionario asiatico è in ribasso con l'indice regionale che registra la seconda settimana di calo consecutiva. Le società di elettronica da Sharp a Samsung deludono con i risultati trimestrali e prevedono una diminuzione dei prezzi delle memorie e degli schermi. Il dollaro in apprezzamento riduce la domanda di oro. Aumenta il prezzo delle materie prime agricole.

Maurizio Piglia - Responsabile degli investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "Visto che l'intervento della Fed non ha effetto sull'economia reale perché la domanda non c'è, invece di ammazzarci con un colpo solo da un trilione di dollari ci ammazzano in dieci puntate da 100 miliardi".

- Risposta a Gianni: "Dott. Piglia, ritiene che i mercati emergenti saranno immuni dalla malattia giapponese?"


2 commenti:

  1. Egr. Dott. Piglia , Le sarei grato se potesse esprimere un giudizio su un investimento obbligazionario. Se alcuni paesi europei sono alla canna del gas noi dovremmo diversificare anche in $ Usa, ma sappiamo che gli Usa sono messi pure loro malissimo. Cosa ne pensa di un'obbligazione BEI o di altra emissione sovranazionale in $ Usa? Oppure ha qualche altro consiglio da dare in merito alla diversificazione valutaria?
    Grazie, Piero.

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  2. Maurizio Piglia30 ottobre 2010 00:08

    Caro Piero,
    perche'diversificare in $ Usa? Pensi che il processo di svalutazione del dollaro sia finito? Vuoi cavalcare un (eventuale) rimbalzo dovuto al rifiuto del rischio che (potresti..) vedere in futuro?
    In quale valuta spendi e in che Paese vivi? ( Credo in Italia e in Euro...).
    Il vero problema , e' che ai prezzi di oggi nessuna obbligazione e' "senza rischio" a meno che tu non la compri e la tenga fino a scadenza, e anche cosi', comprata sopra la pari, come molte sono, finisci per ottenere rendimenti bassissimi...e il rischio, nel futuro, si presenta molto alto....Per la diversificazione valutaria, se pensi sia importante nel tuo portafoglio, ti do 3 nomi a cui forse non hai pensato: Dollaro Australiano e Dollaro Canadese, se credi in una salita a lungo termine di materie prime "hard" e Dollaro Neozelandese per materie prime "soft"...ma hanno gia' fatto molta strada sull'Euro, anche se un po' ritracciata di recente...In parole
    povere, Piero, non conoscendo il tuo portafoglio al completo e le tue motivazioni di investimento, non e' professionale darti un consiglio che potrebbe essere disallineato con quel che stai gia' facendo. I tuoi risparmi sono una cosa piu' seria di una "dritta" al volo. E una cosa seria, merita un'attenzione totale e professionale...con dei costi. Dubita sempre di chi ti da' consigli gratis...spesso cio' che non costa niente, vale altrettanto...anche se a volte il costo ritorna un basso valore. Gestire denaro e' un mestiere difficile e ingrato....i risparmi sono sogni nel cassetto delle persone, non sono solo "soldi".
    Un saluto
    M. Piglia

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