Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 28 ottobre 2010

Da una crisi così non si esce in pochi anni

Il mercato azionario europeo recupera dopo la vendita più severa delle ultime cinque settimane. Eni, France Telecom, Dassault e altre società hanno pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese e in alcuni casi hanno migliorato le stime sui profitti annuali. Il dollaro è in deprezzamento mentre salgono le obbligazioni governative in attesa delle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve.

Filippo Ramigni - Analista indipendente a Padova: "Da una crisi così lunga , così sistematica e così importante non si esce in un paio d'anni ma ci vorrà sicuramente più tempo, la volatilità aumenterà e sarà importante evitare di correre troppi rischi".

- Eni, Mediaset, Amplifon


1 commento:

  1. L'immagine di Bernanke che va a domandare alla gente cosa ne pensi del suo QE2, è impagabile. Dal tassista di New York, al red neck nella bible belt fino al freakettone della costa pacifica. Fantastico!

    Sento sempre citare la tesi di laurea di Bernanke sulla Grande Depressione, ma qualcuno sa quale voto prese?

    Fino ad ora, non ricordo di un intervento apertamente a favore del povero Ben. Eppure la bagnarola USA è ancora a galla, il suo mercato azionario sta dando qualche soddisfazione, i dati macroeconomici (PIL, vendite abitazioni, fiducia consumatori, richieste sussidi) sembrano prendere una buona piega e il dollaro non è carta così straccia.

    Sperèm ...

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